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1 ottobre 2026·8 min di lettura

Genitore in RSA: cosa fare con la casa e i mobili

Un genitore che entra in RSA lascia una casa piena di cose. Cosa portare con sé, cosa dividere, cosa tenere in deposito mentre si decide, e dove guardare per retta, ISEE e detrazioni.

Di Francesco Nigro

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Poltrona classica in una stanza con il sole che entra dalla finestra aperta
Foto di Diogo Cacito su Pexels

La risposta in breve

La casa e le sue cose sono del genitore, e la decisione resta sua. Si porta in RSA il poco che serve, si divide quello che la famiglia vuole tenere, e il resto può aspettare in deposito, senza scadenza, mentre si decide se la casa si affitta, si vende o si libera.

Su rette, ISEE e detrazioni le regole dipendono dalla situazione della famiglia: ti indico le fonti ufficiali, nel punto in cui servono.

Tre strade per la casa, e cosa succede alle cose dentro

Prima la tabella, perché la domanda è una sola: cosa diventa la casa, e dove vanno i mobili mentre lo decidi. Puoi cominciare da una strada e cambiarla più avanti. La quarta riga è per chi ha ancora da decidere.

Tenere, affittare o vendere la casa del genitore
StradaCosa succede alle cose dentroCosa tenere presente

Tenere la casa com'è

Restano dove sono, finché qualcuno le cura

Le spese della casa continuano, e qualcuno deve passarci a controllare

Affittarla

Va liberata, o affittata arredata con una parte dei mobili

Serve una stanza vuota o quasi: il resto esce prima dell'inquilino

Venderla

Va liberata del tutto, con una data che dipende dal rogito

La data la decide qualcun altro, e di solito arriva prima del previsto

Ancora da decidere

Ciò che serve più avanti va in deposito, senza scadenza

Si guadagna tempo e ogni decisione resta reversibile

Di chi è la decisione, prima di qualunque scatolone

La casa è del genitore, e la decisione è sua: il tuo compito è aiutarlo a vedere le strade, lasciando a lui la scelta. Con un genitore che dice «non si butta niente» la strada più rispettosa è anche la più pratica: si conserva tutto, e quello che non serve subito si mette da parte.

Cosa porta con sé chi va in RSA (e cosa no)

La camera di una RSA è piccola, e spesso condivisa o già arredata dalla struttura. Per questo si porta poco, scegliendo ciò che fa sentire la camera propria: la poltrona che conosce la schiena, la coperta, le foto. Le regole cambiano da struttura a struttura: chiedi alla RSA prima di caricare la macchina, perché in una camera da dodici metri quadri un comò da sette cassetti difficilmente trova posto.

  • Oggetti che si tengono in mano e si guardano: foto, radio, un libro.

  • Tessuti di casa: la coperta, i cuscini, le tende dei colori giusti, se la struttura lo consente.

  • Una o due cose che fanno da bandiera, per esempio l'orologio della sala da pranzo.

  • Vestiti per la stagione in corso: l'armadio della RSA è più piccolo di quello di casa.

  • Medicinali e documenti originali seguono le regole della RSA, e il nostro deposito i documenti originali li esclude.

Dividere le cose fra fratelli, con calma

Album di fotografie di famiglia in bianco e nero, aperto
Foto di Thiago José Amaral su Pexels

Dividere è spesso la parte più delicata. Ti suggerisco un metodo semplice: per prima cosa si fa l'elenco di tutto, poi ognuno sceglie a turno. Con l'elenco davanti, tutti sanno cosa c'è e decidere insieme è più facile.

Per l'elenco c'è il post sul fac-simile di inventario della casa, e qui sotto trovi la guida scaricabile sull'inventario: un modulo da stampare per sapere cosa c'è in ogni scatolone e in che stato sono i mobili. Ti consiglio di fotografare anche l'interno dei cassetti prima di svuotarli: dentro ci sono spesso cose che nessuno ricordava.

Se il genitore partecipa alla divisione, la scelta è più serena: «questo lo vorrei a mio nipote» detto da lui vale più di qualunque foglio.

Il resto in deposito, finché serve

Camera d'altri tempi con un comò in legno e una sedia coperta di pizzo
Foto di Nguyen Truong Khang su Pexels

Il resto, cioè ciò che resta fuori dalla RSA e dalle case dei familiari, ha bisogno di un posto dove aspettare. Il nostro deposito è un posto dove le cose restano ferme, senza fretta di decidere. Il deposito a lungo termine da noi è a tempo indeterminato: continua mese per mese e resta quanto vuoi, senza scadenza e senza costi di disdetta quando lo chiudi.

Il magazzino è al chiuso, asciutto, ad accesso controllato. Il magazzino non è visitabile: quando ti serve qualcosa, la chiedi indietro. Ritiriamo a casa, a Milano e nelle province intorno, e se il mobile non passa dalla porta lo smontiamo su preventivo, come racconta la pagina sullo smontaggio e montaggio dei mobili.

Al ritiro deve esserci tu o una persona che hai delegato: un fratello, una vicina, il portiere. Il genitore può restare dov'è, e tu puoi organizzarti senza prendere un giorno di ferie.

La parte che conta per questo tema è la riconsegna parziale. Un giorno il genitore chiede la poltrona in RSA, o vuole dare un album al nipote: scrivi a Smoves cosa vuoi indietro, il resto resta in deposito, e si paga quando prenoti quella riconsegna. La riconsegna va all'indirizzo che scegli: puoi indicare direttamente la RSA o il nipote. Finché le cose sono in deposito, ogni decisione si può ancora cambiare.

  • A tempo indeterminato: continua mese per mese, e resta quanto vuoi.

  • Riconsegna parziale: scrivi cosa vuoi indietro, il resto resta.

  • Riconsegna all'indirizzo che scegli, nell'area servita, con 48 ore di preavviso.

  • Al ritiro basta una persona delegata.

  • Chiudi quando vuoi, chiedendo la riconsegna totale dall'area riservata.

Le cose restano, senza fretta di decidere

Deposito a tempo indeterminato, riconsegna anche parziale all'indirizzo che scegli, e al ritiro basta una persona delegata. Il preventivo online ti dà il totale del primo mese prima di pagare.

Preventivo online in 2 minuti

Preferisci parlare con una persona?+39 02 999 444 21WhatsApp

Scopri il deposito a lungo termine

Retta, ISEE e detrazioni: dove si guarda

Qui trovi solo i punti dove guardare, perché le regole dipendono da Regione, Comune e situazione della famiglia. Le informazioni non sostituiscono una consulenza legale o fiscale.

In Lombardia la retta di una RSA ha una parte sostenuta dal Fondo Sanitario Regionale e una parte a carico degli ospiti o dei Comuni, come spiega la pagina di Regione Lombardia sulle RSA. A Milano la domanda si presenta direttamente alla RSA scelta, con il modulo unico e la scheda compilata dal medico: lo descrive la pagina di ATS Milano.

Per chi deve chiedere agevolazioni esiste un ISEE dedicato alle residenze: le tipologie di ISEE sono sul sito dell'INPS, e un CAF ti dice quale si applica. Per la dichiarazione dei redditi, l'Agenzia delle Entrate scrive che in caso di ricovero di un anziano in un istituto la detrazione vale per le spese mediche e non per la retta: il dettaglio è nella sua pagina sulle spese sanitarie.

Se la casa si affitta o si vende per pagare la retta, le entrate cambiano anche l'ISEE: prima di firmare, parlane con un CAF o con chi segue la pratica.

Cosa vedo sul campo: il ritiro lo fa chi c'è

Capita che il cliente sia assente. Apre il coinquilino, il portiere, un amico, e noi sappiamo cosa deve partire perché l'elenco c'è già. Con una casa di famiglia succede lo stesso: apre un fratello, una vicina.

Il ritiro è una porta che si apre e un elenco che si controlla. A chi apre basta sapere a che ora arriviamo e dove si trova l'interruttore della luce. Il peso massimo di ogni scatolone è 20 kg, perché lo solleva una persona. Comò e armadi non hanno questo limite, perché li portiamo giù noi, anche dalle scale senza ascensore.

Quando il deposito non è la risposta giusta

Se sai già che la casa si vende fra due mesi e che le cose vanno tutte a tre persone diverse, bastano tre viaggi diretti. Lo stesso vale se i mobili sono pochissimi e ci stanno in una cantina, o se devi aprirli ogni settimana: in quel caso un box con la chiave in tasca è più comodo del nostro.

Il deposito rende quando le cose sono tante, la decisione è ancora da prendere e nessuno ha un sabato libero ogni settimana. Per chi è in questa situazione a Milano c'è la pagina sul deposito mobili a Milano; se vuoi capire quanto spazio ti serve, c'è la guida alle dimensioni.

Fatti un'idea con un numero vero

Il calcolatore dello spazio ti dice in quale taglia rientrano le cose, e il preventivo online mostra canone e ritiro prima di pagare. Per vedere il preventivo non serve inserire la carta.

Calcola lo spazio →

Domande frequenti

Cosa si fa con la casa di un genitore che va in RSA?

Le strade sono tre: tenerla, affittarla o venderla. La decisione resta del genitore. Nel frattempo ciò che serve più avanti si può mettere in deposito, così ogni decisione resta reversibile.

Quanto può restare un deposito di mobili in attesa della decisione?

Il deposito è a tempo indeterminato: continua mese per mese fino alla disdetta, quindi resta quanto vuoi. Si chiude chiedendo la riconsegna totale dall'area riservata, senza costi di disdetta.

Posso riavere solo la poltrona o un album di foto?

Puoi farti riportare solo una parte delle tue cose e lasciare il resto in deposito. Si chiede come la riconsegna completa — dall'area riservata o scrivendoci a info@smoves.it, con almeno 48 ore di preavviso — con una differenza: per la riconsegna parziale non c'è un pulsante dedicato, quindi ci scrivi che cosa vuoi indietro e organizziamo insieme. Quello che non chiedi resta in magazzino, con lo stesso contratto.

E se il genitore vuole che le sue cose vadano direttamente in RSA?

La riconsegna la chiedi dall'area riservata oppure scrivendoci a info@smoves.it, con almeno 48 ore di preavviso: data e indirizzo li fissiamo insieme alla richiesta, e allo stesso modo si spostano. Il nuovo indirizzo può essere ovunque nell'area servita. Se ti servono le tue cose a un indirizzo più lontano, in Italia o all'estero, te le spediamo su preventivo.

Devo essere presente al ritiro?

Serve il cliente o una persona che ha delegato: un fratello, un vicino, il portiere. Se non troviamo nessuno e non ci avevi avvisato, il ritiro resta dovuto e la nuova data si valuta insieme.

Come si paga il deposito?

Paghi un canone mensile per i metri quadri che occupi: si parte da 1 m², e il canone è fisso per taglia. Nel canone c'è la custodia in magazzino. A parte, una volta sola all'inizio, paghi il ritiro e il trasporto fino al magazzino. Il prezzo del ritiro comprende il tempo della fermata a casa tua, non tutto il lavoro di carico: il tempo in più lo vedi come stima prima di prenotare e lo paghi a consuntivo, 29 € l'ora a persona IVA inclusa. Se ti impegni per più mesi lo sconto va sul ritiro, non sul canone. La riconsegna non è compresa: la prenoti dall'area riservata quando ti serve e la paghi in quel momento. La riconsegna si calcola con lo stesso motore del ritiro, a prezzo pieno (lo sconto di durata vale solo sul ritiro), e dipende dal giorno che scegli, che vedi prima di confermare. Il massimale di base dell'assicurazione è compreso nel canone. Si pagano a parte, solo se li chiedi: un massimale più alto (una quota al mese), i materiali di imballaggio e, su preventivo, l'imballaggio fatto da noi e lo smontaggio dei mobili. Il preventivo online ti mostra canone e ritiro prima di prenotare.

Le cose restano, senza fretta di decidere

Deposito a tempo indeterminato, riconsegna anche parziale all'indirizzo che scegli, e al ritiro basta una persona delegata. Il preventivo online ti dà il totale del primo mese prima di pagare.

Preventivo online in 2 minuti

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Francesco Nigro

Fondatore di Smoves e studente fuorisede alla Bocconi.

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Recensioni verificate su Trustpilot.

“Servizio ottimo! Smoves mi ha risolto il problema del deposito dei pacchi che mi ritrovo ad affrontare ogni anno e a cui non ero ancora riuscita a trovare una soluzione così efficiente (sia a livello di comodità che di prezzo). Inoltre ho trovato un personale molto cortese!”

Michela I. · Recensito il

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“Mi sono trovato bene, tutto semplice e senza problemi. Servizio comodo e ragazzi molto gentili. Lo consiglio!”

Alessandro B. · Recensito il

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