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1 ottobre 2026·8 min di lettura

Affittare casa ammobiliata o vuota: cosa cambia e dove mettere le tue cose

Affittare casa ammobiliata o vuota: pro e contro in una tabella, i cinque tipi di contratto (4+4, 3+2, studenti, transitorio, breve), l'inventario da firmare e cosa fare dei mobili e delle cose personali che non vuoi lasciare all'inquilino.

Di Francesco Nigro

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Soggiorno con divano grigio, tavolino bianco e cucina a vista
Foto di Max Vakhtbovych su Pexels

La risposta in breve

Affittare casa ammobiliata ti apre a studenti e lavoratori in trasferta, ma ti lascia la manutenzione dei mobili e un inventario da firmare. Vuota è più semplice da gestire e attira chi ha già i suoi mobili. In entrambi i casi, quello che non vuoi lasciare esce di casa prima dell'ingresso dell'inquilino.

Questa guida non è consulenza legale: le informazioni sui contratti vengono da fonti ufficiali, linkate una per una. La parte pratica riguarda le tue cose: ritiriamo mobili e scatoloni a domicilio e li custodiamo in magazzino, per esempio nell'ultimo weekend prima dell'arrivo dell'inquilino.

Casa arredata o vuota: la tabella prima delle opinioni

Ecco i fatti in una tabella. Le righe corrispondono alle domande più frequenti dei proprietari, perché «arredata» e «vuota» sono due formule diverse.

Affittare casa ammobiliata o vuota: cosa cambia per chi affitta
VoceAmmobiliataVuota

Chi la cerca

Studenti, lavoratori in trasferta, chi non vuole traslocare mobili

Famiglie e coppie che hanno già i loro mobili

Canone

Un arredo curato può giustificare un canone più alto

Il canone riguarda solo l'immobile

Manutenzione

I mobili si usurano e sostituirli può toccare a te

Resta la casa: impianti, pareti, infissi

Inventario

Serve: ogni mobile, con il suo stato, da firmare insieme

Basta descrivere lo stato dell'immobile

Le tue cose

Quello che non lasci va sgomberato e custodito

La casa si svuota del tutto prima dell'ingresso

Durata tipica

Spesso più breve: transitori, studenti, trasferte

Più spesso lunga: chi porta i suoi mobili resta

Chi la cerca e cosa chiede davvero

Camera arredata con letto, armadio a vista e ripiani in un monolocale luminoso
Foto di Max Vakhtbovych su Pexels

Il blog di Spacest mette in fila gli stessi argomenti. Una casa ben arredata può giustificare un canone più alto e piace a studenti e giovani professionisti. Gli arredi però si consumano, e se si rompono potresti doverli sostituire tu. Chi resta a lungo preferisce spesso portare i suoi mobili.

In sintesi, la casa arredata offre comodità, e la comodità va mantenuta: i mobili vanno tenuti in ordine e ogni tanto sostituiti. La casa vuota offre metri quadri, e la manutenzione riguarda soprattutto le pareti.

Per la via di mezzo, cucina e un letto, il compromesso funziona per chi vuole attirare pubblici misti. Resta da decidere cosa fare dei mobili che non lasci, e per quelli c'è il deposito, di cui parlo più sotto.

Cinque contratti, cinque modi di fare i conti con i mobili

Prima di scegliere i mobili devi sapere che contratto farai, perché la durata decide quanto ti conviene arredare. Le durate qui sotto vengono dalle leggi e dai decreti linkati.

  • **4+4**: durata non inferiore a quattro anni, poi rinnovo per altri quattro (legge 431/1998, art. 2). Con quattro anni davanti, ti conviene arredare solo con mobili che sei disposto a curare, oppure lasciare la casa vuota.

  • **3+2, a canone concordato**: durata non inferiore a tre anni, poi proroga di due, con canone definito sulla base di accordi locali (stessa legge, art. 2; criteri nel decreto del 16 gennaio 2017).

  • **Studenti universitari**: da sei mesi a tre anni, per chi studia in un'università di un altro comune (decreto 16 gennaio 2017, art. 3). Qui la casa arredata è quasi una necessità, perché lo studente arriva da un altro comune con poco bagaglio.

  • **Transitorio**: durata non superiore a diciotto mesi, e nel contratto va scritta l'esigenza che lo giustifica, per esempio un trasferimento di lavoro (decreto 16 gennaio 2017, art. 2). Qui l'arredata ha più senso, perché chi sta poco tempo di solito porta con sé pochi mobili.

  • **Breve**: fino a 30 giorni. Per le locazioni brevi l'Agenzia delle Entrate non prevede l'obbligo di registrazione, e chi ospita deve comunicare gli ospiti alla Questura entro 24 ore con il portale Alloggiati Web.

L'inventario è la pagina che ti salva a fine contratto

Per i contratti oltre i 30 giorni complessivi l'anno la registrazione va fatta entro 30 giorni dalla stipula, e ne rispondono in solido sia chi affitta sia chi prende in affitto. L'inventario è un allegato che prepari tu, e viene letto solo quando nasce una discussione sullo stato della casa.

Serve per l'articolo 1590 del Codice civile: l'inquilino restituisce la casa nello stato in cui l'ha ricevuta, secondo la descrizione fatta dalle parti, salvo il deterioramento dovuto all'uso. Se la descrizione non c'è, la legge presume che la casa fosse in buono stato. Con un divano senza foto, la tua parola vale quanto la sua.

Scrivi ogni mobile con stanza, stato e una foto con la data, e fai firmare entrambi. Un mobile che non figura nell'elenco è difficile da dimostrare in caso di discussione.

Il fac simile completo, colonna per colonna, è nel post sull'inventario della casa ammobiliata. Qui sotto trovi anche la guida in PDF: il modulo da stampare, con la tabella degli scatoloni e quella dei mobili. È pensata per trasloco e deposito: per il contratto d'affitto usa la colonna Note e il post.

Cosa non lasciare in una casa che affitti

Una casa arredata va lasciata libera dalle tue cose personali. Lascia ciò che serve per vivere e porta via il resto prima dell'ingresso dell'inquilino.

  • Documenti, contratti, fotografie e tutto ciò che contiene un indirizzo, un codice o un nome.

  • I mobili di famiglia a cui tieni: l'uso quotidiano di altre persone li consuma.

  • Gli oggetti che non puoi ricomprare, come i quadri e i libri con le dediche.

  • Gli armadi pieni: l'inquilino ha bisogno di armadi vuoti per i propri vestiti.

  • Quello che ti serve tra un mese in un'altra casa: portalo via subito, senza rimandare.

Le tue cose escono di casa prima delle chiavi

Ritiriamo a casa tua mobili e scatoloni, li custodiamo quanto vuoi e te li riportiamo quando l'affitto finisce o quando ti serve un pezzo.

Preventivo online in 2 minuti

Preferisci parlare con una persona?+39 02 999 444 21WhatsApp

Vedi il deposito a lungo termine

Dove vanno le tue cose mentre la casa lavora per te

Quello che non lasci all'inquilino esce di casa con un ritiro a domicilio: veniamo noi, quindi non devi noleggiare un mezzo né guidare fino a un capannone. Smontiamo i mobili su preventivo gratuito, insieme al ritiro, con la pagina dello smontaggio e montaggio dei mobili.

Poi restano da noi quanto vuoi. Il deposito a lungo termine è a tempo indeterminato e continua mese per mese fino a quando chiedi la riconsegna. Il magazzino è al chiuso, asciutto, ad accesso controllato. Non è visitabile.

Quando l'affitto finisce, chiedi la riconsegna totale dall'area riservata e senza costi di disdetta. Se invece a metà contratto ti serve un pezzo, ci scrivi cosa vuoi indietro e il resto resta in deposito. A te resta solo da decidere cosa riportare e quando. Chi affitta a brevi periodi trova la pagina dedicata al deposito per chi ospita, e per i mobili di casa c'è il deposito mobili a Milano.

Al ritiro devi esserci tu, o una persona che hai delegato: se vuoi che apra l'inquilino, indicalo come delegato.

Sul campo: scatoloni aperti e la sedia che sporgeva

Un cliente ci ha affidato scatoloni aperti, con i fianchi alzati e il nastro sopra: il volume era quasi raddoppiato, e da uno spuntava mezza sedia, da un altro un'asta di ferro. Li abbiamo caricati tutti, nel giorno fissato.

Per questo spieghiamo come si imballa prima del ritiro, e gli oggetti che non entrano in uno scatolone li ritiriamo come ingombranti. Il peso massimo per scatolone è 20 kg, perché lo solleva una persona.

Se svuoti una casa da affittare, prepara tutto con anticipo: l'ultima sera ti basterà chiudere gli scatoloni con il nastro. Come si chiude uno scatolone è nella guida su come imballare gli scatoloni.

Prima di dare le chiavi

Una mano tiene un mazzo di chiavi in un soggiorno luminoso
Foto di Jakub Zerdzicki su Pexels

Decidi se affittare arredata o vuota in base al contratto che farai e al pubblico che vuoi. Poi scrivi l'inventario, fai le foto e sgombera quello che non vuoi lasciare, prima dell'arrivo dell'inquilino.

Se non sai quanto spazio ti serve, il calcolatore dello spazio ti dice la taglia. Il preventivo online è senza carta di credito.

Calcola il preventivo →

Domande frequenti

È meglio affittare casa ammobiliata o vuota?

Dipende da chi cerchi e per quanto. L'arredata si rivolge a studenti e lavoratori in trasferta e va con contratti più brevi, ma ti lascia la manutenzione dei mobili. La vuota è più semplice da gestire e attira chi ha già i suoi mobili. Il contratto (4+4, 3+2, transitorio, breve) è la prima cosa da fissare.

Serve un inventario per affittare casa arredata?

L'articolo 1590 del Codice civile fa riferimento alla descrizione dello stato fatta dalle parti: senza, si presume che la casa fosse in buono stato. Per questo è consigliato scrivere un inventario con lo stato di ogni mobile e farlo firmare a entrambi.

Dove metto i miei mobili se affitto casa?

Puoi portarli in un deposito. Da noi li ritiriamo a domicilio, li custodiamo in magazzino al chiuso e ad accesso controllato per tutto il tempo che vuoi, e te li riportiamo quando l'affitto finisce o quando ti serve un pezzo.

Posso riavere solo alcune cose mentre sono in deposito?

Puoi farti riportare solo una parte delle tue cose e lasciare il resto in deposito. Si chiede come la riconsegna completa — dall'area riservata o scrivendoci a info@smoves.it, con almeno 48 ore di preavviso — con una differenza: per la riconsegna parziale non c'è un pulsante dedicato, quindi ci scrivi che cosa vuoi indietro e organizziamo insieme. Quello che non chiedi resta in magazzino, con lo stesso contratto.

Come si paga il deposito?

Paghi un canone mensile per i metri quadri che occupi: si parte da 1 m², e il canone è fisso per taglia. Nel canone c'è la custodia in magazzino. A parte, una volta sola all'inizio, paghi il ritiro e il trasporto fino al magazzino. Il prezzo del ritiro comprende il tempo della fermata a casa tua, non tutto il lavoro di carico: il tempo in più lo vedi come stima prima di prenotare e lo paghi a consuntivo, 29 € l'ora a persona IVA inclusa. Se ti impegni per più mesi lo sconto va sul ritiro, non sul canone. La riconsegna non è compresa: la prenoti dall'area riservata quando ti serve e la paghi in quel momento. La riconsegna si calcola con lo stesso motore del ritiro, a prezzo pieno (lo sconto di durata vale solo sul ritiro), e dipende dal giorno che scegli, che vedi prima di confermare. Il massimale di base dell'assicurazione è compreso nel canone. Si pagano a parte, solo se li chiedi: un massimale più alto (una quota al mese), i materiali di imballaggio e, su preventivo, l'imballaggio fatto da noi e lo smontaggio dei mobili. Il preventivo online ti mostra canone e ritiro prima di prenotare.

Le tue cose escono di casa prima delle chiavi

Ritiriamo a casa tua mobili e scatoloni, li custodiamo quanto vuoi e te li riportiamo quando l'affitto finisce o quando ti serve un pezzo.

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Francesco Nigro

Fondatore di Smoves e studente fuorisede alla Bocconi.

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“Servizio ottimo! Smoves mi ha risolto il problema del deposito dei pacchi che mi ritrovo ad affrontare ogni anno e a cui non ero ancora riuscita a trovare una soluzione così efficiente (sia a livello di comodità che di prezzo). Inoltre ho trovato un personale molto cortese!”

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