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25 maggio 2026·5 min di lettura·Aggiornato il 24 settembre 2026

La storia di Smoves: ho fondato un'azienda di traslochi senza avere un furgone

Come è nata Smoves nel 2026 a Milano, raccontata da chi l'ha fondata: la stanza da svuotare a giugno, il modello visto negli Stati Uniti e il trasloco a Firenze seguito di persona.

Di Francesco Nigro

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Un incrocio di piazza Cordusio a Milano con motorini e passanti
Foto di Gintare K. su Pexels

La storia in breve

La storia di Smoves comincia a Milano nel 2026. L'ho fondata io, Francesco Nigro, da fuorisede alla Bocconi, perché ogni giugno non sapevo dove mettere le mie cose. Quando ho cominciato avevo l'idea e nessun furgone. Oggi ritiriamo gli scatoloni fra Milano, la Brianza e la Bergamasca, li teniamo in magazzino e te li riportiamo quando prenoti la riconsegna.

L'idea è nata da una stanza da svuotare a giugno, con la sessione d'esami ancora aperta. La sede operativa è in Viale Bligny 19A, e in magazzino ci sono le cose di persone che le ritroveranno intatte a settembre.

Per una presentazione dell'azienda leggi chi siamo; per sapere cosa facciamo, punto per punto, leggi cos'è Smoves. Qui trovi invece come è nata.

Da dove parte davvero: giugno, una stanza, due valigie

Scatoloni e una valigia sul pavimento di un appartamento vuoto
Foto di Ketut Subiyanto su Pexels

Ogni fine giugno la situazione era la stessa. Dovevo liberare la stanza entro una data decisa da qualcun altro, gli esami erano ancora in corso, avevo solo due valigie e i miei genitori abitavano a qualche centinaio di chilometri. Il calendario universitario e quello degli affitti non coincidono, e a quel punto restavi da solo con il nastro adesivo.

Le soluzioni disponibili avevano tutte un limite. L'auto di un amico richiedeva fatica e tempo, soprattutto al terzo piano senza ascensore. Il corriere porta le cose a destinazione, e si ferma lì. Regalare tutto significava ricomprarlo a ottobre. Un box in un magazzino fuori città era raggiungibile solo in macchina, e a Milano la macchina non ce l'avevo io né quasi nessuno di quelli che conoscevo.

Mi serviva un servizio che ancora non esisteva: qualcuno che venisse a ritirare le mie cose e me le riportasse dopo l'estate. Per due anni ho aspettato che lo creasse qualcun altro, poi ho deciso di farlo io.

Perché negli Stati Uniti il problema era già risolto

Ho cercato come si risolveva il problema altrove e ho scoperto che negli Stati Uniti esiste una soluzione da parecchio tempo. Lì il self storage, cioè l'affitto di box in cui tenere le proprie cose, è un settore maturo: l'associazione di categoria americana conta circa 49.000 magazzini negli USA contro 15.000 in tutto il resto del mondo messo insieme. E il servizio pensato per gli studenti che svuotano il dormitorio a giugno esiste da anni.

In Italia la situazione era diversa, anche se giugno è lo stesso dappertutto. Il self storage classico è arrivato dopo ed è pensato per chi ha un'attività, un furgone e deve entrare e uscire dal box ogni settimana. Uno studente con dodici scatoloni, senza auto e con una data di uscita decisa dall'università ha esigenze diverse.

Il modello esisteva già ed era collaudato. Restava da adattarlo a Milano, per studenti senza macchina.

Cosa ho dovuto costruire prima di poter dire di sì a qualcuno

Un'idea si racconta in trenta secondi. Per ritirare il primo scatolone servono però un magazzino vero, una prenotazione online senza telefonate e un sistema che sappia sempre quanti pezzi hai e dove si trovano. Servono anche i mezzi per i trasporti e un prezzo che uno studente possa pagare da solo.

Sul prezzo ho scelto questa formula: paghi un canone mensile per i metri quadri che occupi, da 1 m² in su, più il ritiro e il trasporto una volta sola all'inizio. La riconsegna la prenoti e la paghi quando ti serve. Il canone si rinnova mese per mese, con un contratto privo di vincolo annuale, e le cifre sono nella pagina prezzi.

Poi sono venute le istruzioni su come imballare gli scatoloni, con il limite di 20 kg per collo, un peso che una persona solleva con sicurezza.

La sede l'ho voluta in Viale Bligny 19A, dietro la Bocconi e a pochi minuti dalla Statale, per poterci arrivare a piedi quando un cliente ha bisogno di noi. L'idea era mia, ma Smoves è diventata un'azienda quando Giulia Massari è entrata come socia, nel momento in cui il progetto doveva crescere. Il percorso completo è in come funziona.

Vuoi vedere come funziona oggi?

Prenoti online, passiamo a ritirare a casa tua e, quando ti servono le cose, prenoti la riconsegna. Ecco i passaggi, uno per uno.

Preventivo online in 2 minuti

Preferisci parlare con una persona?+39 02 999 444 21WhatsApp

Come funziona

La volta che sono andato a Firenze di persona

Interno di un treno moderno con le cappelliere e i cartelli luminosi
Foto di Zhengchen Bao su Pexels

Ci scrive un signore dall'estero: suo figlio deve traslocare per l'estate da Firenze, in una data fissa. Ho organizzato tutto da Milano e, per seguire il trasloco da vicino, sono andato a Firenze di persona.

Il trasloco si è svolto nel giorno fissato e il cliente non ha dovuto occuparsi di nulla. Da allora il criterio è questo: quando qualcuno ha una data, il problema diventa nostro e ci presentiamo.

Dove siamo oggi

Piazza del Duomo a Milano con ciclisti e passanti davanti alla cattedrale
Foto di Alexandro D'Elia su Pexels

Oggi Smoves ritira e riconsegna fino al lago di Como e alla Lomellina, e serve studenti di Politecnico, Bocconi, Statale, Cattolica, IULM, Humanitas e NABA. A giugno 2026 abbiamo ritirato oltre 200 colli da studenti, soprattutto in zona Bocconi, cioè il quartiere da cui era partito tutto. Il servizio è in italiano e in inglese, perché a giugno molte richieste arrivano da studenti internazionali.

La riconsegna può andare anche più lontano: se al ritorno vivi in un'altra città o in un altro paese, spediamo su preventivo. Il deposito pensato per chi studia è descritto in deposito per studenti.

Su Trustpilot siamo a 4,3 su 5.

Dove voglio arrivare

Voglio che Smoves ci sia in tutti i momenti in cui uno studente ha bisogno di un posto per le sue cose: l'estate, l'Erasmus, la tesi all'estero, lo stage in un'altra città, i venti giorni tra la fine di un contratto d'affitto e l'inizio del successivo.

L'idea di fondo è la stessa di quella stanza di giugno: rendere la vita da fuorisede più semplice, una scatola alla volta.

Domande frequenti

Chi ha fondato Smoves, e quando?

Smoves è nata nel 2026 a Milano da un'idea di Francesco Nigro, studente della Bocconi; Giulia Massari è entrata come socia. La sede operativa è in Viale Bligny 19A, nel quartiere universitario alle spalle della Bocconi.

Smoves è un'azienda vera o un progetto universitario?

È un'azienda operativa: magazzino al chiuso ad accesso controllato, prenotazione e pagamento online tramite Stripe, contratto e condizioni pubblicate sul sito. Nasce da un'esigenza vissuta all'università.

In quali città opera Smoves oggi?

Ritiriamo e riconsegniamo nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia, Piacenza, Cremona, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Novara, Varese e Firenze. Le cose già in deposito possono anche partire per il resto d'Italia o per l'estero, con una spedizione su preventivo.

Come funziona il servizio, in tre righe?

Prenoti online e scegli la data. Passiamo a ritirare gli scatoloni al tuo indirizzo, dove ci sei tu o una persona che hai delegato. Li custodiamo in magazzino e te li riportiamo quando prenoti la riconsegna dall'area riservata.

Perché il prezzo è al metro quadro e non a scatola?

Perché il metro quadro è la misura dello spazio in magazzino: paghi la taglia che occupi, da 1 m² in su, senza box più grandi del necessario. Il ritiro e il trasporto si pagano una volta sola all'inizio, la riconsegna quando la prenoti, e il preventivo online mostra canone e ritiro prima di confermare.

Cosa succede se qualcosa va storto?

Ogni scatolone è etichettato e registrato al ritiro, e il magazzino è al chiuso, ad accesso controllato, con videosorveglianza e allarme. L'Assicurazione copre le tue cose mentre sono in deposito: il massimale di base è compreso nel canone, se ti serve più alto lo paghi a parte; vale per il deposito, non per il trasporto.

Vuoi vedere come funziona oggi?

Prenoti online, passiamo a ritirare a casa tua e, quando ti servono le cose, prenoti la riconsegna. Ecco i passaggi, uno per uno.

Preventivo online in 2 minuti

Preferisci parlare con una persona?+39 02 999 444 21WhatsApp

Come funziona
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Francesco Nigro

Fondatore di Smoves e studente fuorisede alla Bocconi.

Chi c'è dietro Smoves

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Chi l'ha provato

Recensioni verificate su Trustpilot.

“Servizio ottimo! Smoves mi ha risolto il problema del deposito dei pacchi che mi ritrovo ad affrontare ogni anno e a cui non ero ancora riuscita a trovare una soluzione così efficiente (sia a livello di comodità che di prezzo). Inoltre ho trovato un personale molto cortese!”

Michela I. · Recensito il

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“Mi sono trovato bene, tutto semplice e senza problemi. Servizio comodo e ragazzi molto gentili. Lo consiglio!”

Alessandro B. · Recensito il

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